Sodio Clorito

NaClO2

Nome IUPAC: Clorato di sodio (III)
Nomi alternativi: Clorito di sodio; Sale sodico dell’acido cloroso.
Numero CAS: 7758-19-2

Il sodio clorito è un sale di sodio dell'acido cloroso ed è un potente ossidante. È più stabile del clorato di sodio, infatti non si decompone per frizione. Il sale anidro non è ingroscopico ed è stabile per parecchi anni, se conservato debitamente.
Allo stato secco i cloriti sono stabili a temperatura ambiente: per riscaldamento oltre i 100 ºC si decompongono violentemente.

Produzione

I composti principali per la produzione di sodio clorito sono diossido di cloro e idrossido di sodio.
Il diossido di cloro viene fatto gorgogliare in una soluzione di soda caustica, producendo sodio clorito e clorato di sodio approssimativamente in uguali quantità. Per ridurre la produzione di clorato di sodio, è utilizzato un riducente (industrialmente si usa perossido di idrogeno). Il composto è purificato con la cristallizzazione frazionata, sfruttando la differente solubilità del clorato di sodio dal clorito. In questo modo si ottiene un prodotto con titolo molto elevato.

Principali forme di utilizzo

Il sodio clorito è utilizzato in molti settori.

  • Disinfezione: disinfettante nelle acque per impedire la formazione di microbi, batteri e odori sgradevoli (il sodio clorito sviluppa lentamente diossido di cloro, un composto molto reattivo che permette la rimozione degli ioni ferro e manganese, l'ossidazione degli idrocarburi alogenati e, di conseguenza, dei cattivi odori).
  • Industria tessile come candeggiante tessile, il sodio clorito è reattivo con molte fibre. Può essere utilizzato sul cotone, su fibre vegetali e sintetiche come il nylon, il perlon, rhovyl e dralon.
  • Industria cartaria Il suo effetto ossidante provoca la distruzione delle pectine nelle fibre di cellulosa, rendendole più solubili e più lavorabili. È anche utile nell'eliminazione dei colori senza attaccare le fibre stesse.
  • Viene utilizzato inoltre per:
    produzione del diossido di cloro in laboratorio;
    negli scrubber, essendo un ossidante molto forte;
    nel lavaggio della frutta e verdura e nei detersivi come anti-muffa grazie al suo effetto funghicida.