Acido Cloridrico

HCl

Nome IUPAC: cloruro di idrogeno
Nomi alternativi: acido muriatico; acido marino; spirito di sale.

Numero CAS: 7647-01-10

Composto chimico inorganico, HCI, gas incolore, molto irritante, che fuma nell'aria (in quanto ne condensa l'umidità atmosferica), più propriamente detto cloruro di idrogeno (la denominazione di acido cloridrico andrebbe riservata al composto disciolto in acqua).
L'acido cloridrico è solubile in acqua (con forte sviluppo di calore), dove si dissocia completamente in ioni H+ (o protoni, che si legano con le molecole d'acqua formando ioni idronio, H30+) e ioni cloruro, CI-; si comporta perciò come acido molto forte. La soluzione satura a temperatura ambiente ne contiene circa il 37% in peso. L'acido cloridrico concentrato del commercio viene chiamato acido muriatico (il cui caratteristico colore giallo deriva dalle impurezze di tricloruro di ferro FeCl3). L'acido cloridrico attacca quasi tutti i metalli (tranne quelli nobili, come oro e platino, e il tantalio), sviluppando idrogeno. I suoi sali sono detti cloruri. Viene trasportato in contenitori di vetro o resine sintetiche.

Produzione

Esistono diversi metodi a seconda della disponibilità dei reagenti, della necessità dei sottoprodotti o delle esigenze sulla purezza di HCI. I più importanti sono:

  1. Recupero dall'industria organica. Non è il metodo preferito se si vuole ottenere un prodotto ad elevato grado di purezza, l'acido cloridrico può essere contaminato con cloro non reagito, composti organici clorurati e residui di catalizzatori.
  2. Reazione di spostamento di NaCI con acido solforico. Questo è un processo non percorribile industrialmente in quanto l'acido solforico costa più di quello cloridrico.
  3. Processo Hargreaves, una variante del precedente. Analogamente alla reazione d ispostamento, la convenienza del metodo è legata alla disponibilità di NaCI e alla richiesta di solfato di sodio
  4. Sintesi diretta dagli elementi. La preparazione per reazione diretta tra cloro (Cl2) e idrogeno (H2) gassosi è il processo utilizzato per ottenere un prodotto ad elevato grado di purezza. La reazione è fortemente esotermica e può anche essere esplosiva, richiede quindi impianti speciali con assorbitori di calore molto efficienti ed il costo dei reagenti è molto elevato.

L'Acido Cloridrico da noi commercializzato è in prevalenza ottenuto per sintesi diretta tra Cloro gassoso non essiccato e Idrogeno. L'Acido Cloridrico gassoso, risultato della sintesi, viene assorbito con acqua demineralizzata di elevata qualità. Il nostro prodotto è disponibile in soluzioni a concentrazione variabile da 32 a 37%.
In Italia solo una minima parte dell'Acido Cloridrico è ottenuta per sintesi diretta tra Cloro e Idrogeno mentre la maggior parte deriva, come prodotto "di risulta", di altri processi produttivi (v. sopra).

Principali forme di utilizzo

Le utilizzazioni principali, legate alla qualità del prodotto, si trovano nell'industria farmaceutica e alimentare e come intermedio nella preparazione dei flocculanti per la depurazione delle acque (Policloruro di Alluminio). Gli altri usi sono nella preparazione dei sali clorurati, nell'industria dei coloranti, in conceria, nei processi galvanotecnici, nel trattamento di minerali e di fosfati grezzi.
Compare nei processi industriali organici in veste di reagente o di sottoprodotto, viene usato nel decapaggio e nel trattamento superficiale dei metalli.
Costituisce un prodotto di base nella produzione di cloroderivati organici di grande importanza industriale, come il cloruro di vinile usato nella produzione di polivinicloruro o PVC, e il cloroprene, impiegato nella fabbricazione della gomma sintetica. Si trova anche nei prodotti disincrostanti-detartranti per servizi igienici e tubature ed è utilizzato nelle pulizie di cantieri dopo la posa di pavimenti resistenti agli acidi per eliminare tracce di cemento e stucco.